Risposta a Mancuso

Molte cose ho ancora da dirvi ma per il momento non siete capaci di portarne il peso, lo Spirito vi condurrà alla verità tutta intera ricordandovi quello che vi ho detto. In Giovanni evangelista vediamo i possibili aspetti condivisibili di ciò che sostiene Mancuso. Nel discepolo amato si vede un profondo desiderio e un cammino di attenzione nella vissuta, corale, ricerca dell’autentico, concreto, discernere divino e umano di Gesù nei vangeli, nei suoi elementi essenziali. Dunque la maturazione della Chiesa consiste in un sempre più profondo ritorno al Gesù dei vangeli. In questo percorso tracciato da Gesù stesso si vedono in nuce la partecipazione della sincera coscienza di ogni cristiano ed in vario modo di ogni uomo, i limiti degli uomini, anche dei cristiani, e l’opera amorevole e sapiente di Gesù che nello Spirito conduce la Chiesa anche attraverso questi doni e questi limiti. Si vede anche l’essenza della rivelazione virtualmente piena nella quale lo Spirito sorregge la Chiesa e la fa maturare.

Lc 5,33-39

In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».
Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”.

L’ultima parte di questo brano non manifesta comprensione per la fatica di qualcuno nel superare l’abitudine al vecchio, alla consuetudine ma esprime un’altra e complementare parabola. Gesù è il vero vino vecchio ed il vero vino nuovo.

Nota
Curiosamente ma anche umanamente in questo testo di Mancuso ( https://share.google/6twv7syLOvbGP8Kj6 ) si vede che Mancuso fa per certi aspetti sue possibili letture di parole di Gesù che nel tempo la Chiesa può nel tempo comprendere meglio. Per esempio Gesù non corregge il giovane ricco che lo chiama buono ma coglie la sua pur confusa, germinale, intuizione che Gesù è buono perché è il Signore ( si veda: https://gpcentofanti.altervista.org/come-davvero-gesu-guarda-il-giovane-ricco-vangelo-di-lunedi-17-agosto-2026-e-commento/ ).