Fai la prova: scopri i media di sistema e i media liberi.

 

La testata in questione parla solo di incontro e mai anche della necessità vitale della libera scelta, fin dalla scuola, della formazione nella vissuta  identità ricercata e, certo, anche nello scambio con le altre. Si gioca al contrasto con la sponda opposta, della sola identità, non vedendo (o non volendo vedere? È così difficile?) entrambi i lati della problematica.

 

Si parla di solidarietà, di civismo, quasi come se ad essi si possa ridurre per esempio il cristianesimo. Magari al tempo di strane alleanze lasciando sì che si lavori concretamente per lo scardinamento della famiglia, dell’umano ma ora in sordina.

 

Si propongono sempre soluzioni tecniche ai problemi o al massimo si lamenta una scarsa maturità del popolo come se, dove ciò si dovesse riscontrare, si trattasse di colpa del popolo e non del pensiero unico che lo svuota e lo aliena.

 

Si parla di sinodalità, di partecipazione e al tempo stesso mal si sopporta la vera partecipazione delle persone menando vanto della propria competenza (sfacciatamente, in questa società del pensiero unico sull’orlo del crollo definitivo), che al popolo invece mancherebbe. Il popolo di cui ci si vanta di essere i veri interpreti vuole andare al voto ma si fanno i salti mortali per impedirglielo. Fiduciosi che col dominio totale si riuscirà a persuadere la gente a pensarla esattamente come conviene al potere e non alla gente stessa, al popolo. I giovani possono finire per manifestare felici contro sé stessi.

 

Si parla di Europa unita come se la disastrosa situazione attuale non fosse tale anche a causa della colonizzazione ideologica ed economica ad opera di un governo europeo che non deve rendere conto a nessuno. 

 

Si parla del pericolo nazismo nel populismo e mai si osserva di un ben più potente sistema oligarchico, fantoccio di pochi veri ricchi dominanti, che ha svuotato la società col pensiero uniformato e l’ha ridotta sul lastrico.

 

Si calunniano e si accusano quasi sempre le persone che ostacolano il sistema. Si esaltano come eroiche quelle che agiscono in dispregio della legge ma a favore del sistema.

 

Si trovano mai sfumature diverse? E come può uscire da questo piattume qualche spunto nuovo? 

 

Dall’altro lato si cerca di sfruttare la rabbia montante, i bassi istinti, del popolo mai cercando le vie per una sua libera, autentica, maturazione e partecipazione. Dunque una ribellione di per sé giusta che però sin dall’inizio mostra di poter soltanto porre un’altra oligarchia al comando.

 

Il bianco o il nero, nessuna sfumatura, nessuna partecipazione originale e diversificata. Fai la prova. E se trovi un mezzo di comunicazione libero da questo uniformismo sostienilo in ogni modo anche se manifestasse di avere una linea, certo all’interno di un accettabile pluralismo, diversa dalla tua.