Lo sguardo sereno (Vangelo di sabato 31 ottobre 2026 e commento)

Lc 14,1.7-14 sabato 31 ottobre 2026, XXX settimana del Tempo ordinario anno pari

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
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Senza la grazia non si può nulla ma quando la grazia comincia a manifestarsi più profondamente veniamo sempre più liberati dal timore di questo mare di apparenze che agita, scoraggia… Cerchiamo le cose vere, semplici e belle del rapporto autentico con Dio ed in lui con i fratelli. Così magari accettando certe umiliazioni le vediamo poi pure in modo spesso più distaccato e sereno, cessando di ingigantire tanti problemi. L’umiltà può in tanti casi diventare lo sguardo semplice e sereno su tante cose che hanno poca importanza.