Maria: il cuore divino e umano di Gesù, chiave di ogni cosa
La gioia più semplice e profonda (Vangelo di mercoledì 29 aprile 2026 e commento)
Mt 11,25-30, Mercoledì 29 aprile 2026, Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia e d’Europa
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
***
Gesù gioisce profondamente di questo essere le persone (non divine) creature portate da questo Padre meraviglioso, amate, protette, sostenute, con ogni bene, condotte con totale delicatezza, se lo vogliono, verso la pienezza della vita. È bello essere piccole, meravigliose, creature portate dal Padre…
La gioia più semplice e profonda (Vangelo di mercoledì 29 aprile 2026 e commento)
Mt 11,25-30, Mercoledì 29 aprile 2026, Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia e d’Europa
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
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Gesù gioisce profondamente di questo essere le persone (non divine) creature portate da questo Padre meraviglioso, amate, protette, sostenute, con ogni bene, condotte con totale delicatezza, se lo vogliono, verso la pienezza della vita. È bello essere piccole, meravigliose, creature portate dal Padre…