La cultura profonda di Sinner

Un uomo religioso e psicologo quando parla ad una persona di spiritualità può prima o poi consigliare astrazioni, quando tratta di psicologia di funzionamenti.

Invece si può accompagnare una persona, anche un ateo, alla luce dell’amore meraviglioso (per un cristiano di Dio) nella personale, serena, graduale, libera maturazione in ciò in cui crede e questa persona scoprendosi capita, amata, aiutata a guardare a sé stessa con comprensione e fiducia, supera, con i tempi e i modi dell’amore a misura per lei e non dei funzionamenti meccanici, ferite, paure…

Viene aiutata ad entrare in contatto con la propria semplice e serena coscienza spirituale e psicofisica, con il proprio cuore e impara a non farsi ingannare da sensi di colpa, forzature, risposte meccaniche, stranezze varie… Entra in una sempre più profonda e semplice consapevolezza della propria coscienza integrale, appunto spirituale e psicofisica, che tendenzialmente le fa leggere anche nel cuore degli altri.

Oggi spiritualità e psicologia sono branche separate di una cultura della ragione astratta, non orientano la serena e libera maturazione della coscienza integrale, spirituale e psicofisica.

Sinner, aiutato dai genitori e da altre persone in gamba, sembra naturalmente su questa via, matura in un discernimento spirituale e psicologico semplice ed equilibrato in un mondo non di rado svuotato, confuso, omologato, da mille ragionamenti astratti, tecnicismi. Un mondo che non viene aiutato a trovare il riferimento semplice e autentico della coscienza spirituale e psicofisica nella luce che scende delicatamente, a misura.