Meditare i vangeli cercando di accoglierli nella vita è una scoperta continua. Certo ognuno ha le sue chiamate ma può far riflettere quanto raramente la pastorale sia centrata su quella di Gesù, prima di tutto l’approfondimento in dialogo con i discepoli della Parola annunciata alle folle. È un’esperienza sperimentare come Gesù formava i discepoli. Per esempio spesso con spunti che emergevano lungo il cammino della vita condivisa e non con lezioni sistematiche, come per esempio sulla preghiera. E anche rilevare come ciò aiuta le persone oggi. Infatti le aiuta molto la fiducia di stare cercando di ripercorrere la formazione sulla scia di come Gesù stesso la trasmetteva.

Mille sfumature si manifestano nel percorso di questa viva conversazione con Gesù. Si scopre sempre più il suo modo di discernere nelle situazioni concrete. Con stupore notiamo mille volte come è avanti a noi: fondamentalmente ben centrato, più profondo, equilibrato, sereno… Ce ne avvediamo ancor più meditando anche gli altri scritti neotestamentari. Appena parlano in proprio anche gli apostoli mostrano mentalità sotto certi aspetti superate. Mentre Gesù ci aiuta anche nel corso della storia ad entrare in una umanità più matura. Così nello scorrere dei tempi si evidenzia sempre più chiaramente il miracolo di un uomo che duemila anni orsono discerneva in un modo rispetto al quale anche oggi abbiamo infinitamente da imparare, fin nei particolari. Intuiamo che grazia è riferirsi con crescente attenzione in tutto a Gesù e come senza la grazia persino le guide cristiane possano considerare meno tutto ciò. Possiamo affermare che Cristo ci dona una grazia divina e umana.

Necessita poi riflettere sul fatto che anche Gesù era in crescita: appare un dato significativo nella sua gioventù. E dunque si può tendere a supporre che ciò prosegua nel corso di tutta la sua vita. Anche perché lui stesso pare intanto affermare più volte che solo dal seno del Padre potrà inviare la pienezza dello Spirito. Di certo ha comunque trasmesso le coordinate essenziali di una crescita ben centrata. Ma complessivamente lo vediamo anche effettivamente molto maturo. Certe espressioni forti, per esempio, possono venire intese bene nel contesto di tutta una vita, una predicazione, piene di amore e di misericordia. E magari nella considerazione del linguaggio del tempo e della situazione specifica che lui almeno in certi casi poteva leggere conoscendo il cuore profondo di quelle persone e dunque potendole aiutare senza giudicarle. Ancora nella nostra epoca, d’altro canto, queste sono domande talora rare, perché vi può essere un minore scavo, per alcuni versi, nella vita di Gesù.

La triste scontatezza dell’ideologia