Una pista mediatica nuova

Una pista mediatica nuova

La Croce apre vie nuove nel panorama dei media. È un giornale cristiano ma lascia davvero che i cattolici dei più diversi orientamenti vi si possano esprimere. Dunque in tempo di pensiero unico alimenta una sincera e partecipata ricerca del vero. Uno stimolo per tutta la società. Un contributo ad una vissuta dai popoli liberazione dei popoli.

Un giornale non ingabbiato nei formalismi di competenze che non sorgendo da una autentica crescita umana ma dai tecnicismi degli apparati risultano riduttive, distorcenti, omologanti. Certo che la competenza ha un suo valore ma se frutto di una libera crescita spirituale e umana e di un solo allora libero scambio.
Allora la vera maturazione orienta a guardare ad ogni cosa in modo sempre nuovo.

Su questa nuova via è più facile trovino spazio persone preparatissime e sinceramente alla ricerca di un approfondito discernimento. Non cooptate da apparati di potere e disinteressate a questi percorsi.
Persino nella Chiesa talora si può scambiare per comunione e obbedienza, grandi doni per la vita cristiana, il servilismo e il carrierismo.

Il cercare le vie dell’autentica maturazione di ogni uomo apre al cogliere la grazia di ciascuno, all’imparare da ciascuno, al non ridurre a meri concetti la ricchezza della vita con il suo infinito mistero, le sue infinite profondità.

La partecipazione gratuita della maggior parte dei redattori riduce di molto le (pur non piccole) spese potendo sottrarre il periodico alla fine di tante imprese commerciali: fagocitate dai pochi ricchi e potenti del pensiero unico. E dando spazio invece all’anelito spirituale. La liberazione dal disastro fontale della nostra epoca: il ridurre tutto a tecnicismo.

Il venire offerto gratuitamente è poi un aspetto fondamentale di questa nuova via: crescere insieme, vicini, ad ogni persona. Mentre nella società attuale sembrano valide solo le logiche commerciali. Che invece hanno talmente svuotato da essere arrivati al punto che molte testate sembrano indifferenti ad un autentico coinvolgimento della gente. Ormai l’obiettivo è teleguidare e in fondo spegnere il pensiero di molti. Molte testate non devono dunque incrementare le vendite, gli scopi sono altri.

Ecco alcuni dei motivi per cui appare un vero servizio di rinascita umana e civile leggere, partecipare, far conoscere La Croce. Alcuni dei motivi per cui La Croce ha grandi possibilità di diffondersi.