Solidarietà non dovrebbe significare cercare, nei tempi e nei modi adeguati, che fin dalla scuola ognuno possa scegliere di venire formato alla luce dell’identità liberamente scelta e nel solo allora autentico scambio con le altre identità?

Non è invece una solidarietà manipolante quella che impone un pensiero unico, evidentemente sempre a favore dei potenti?

Non sono una solidarietà ed una vicinanza manipolanti quelle che impediscono a chiunque di esprimersi nel dibattito pubblico anche qui finendo per far parlare solo i pupazzi a servizio del pensiero unico? E ciò in nome di meri ruoli e competenze formali e non della sostanziale, vissuta, ricerca del vero?

Non è una solidarietà davvero singolare quella che non osserva il dramma di un esecutivo europeo che domina senza essere controllato da nessuno? E parla invece a favore di una unione europea del più forte e non di quella ben diversa della ricerca di un’autentica democrazia?

Non è una solidarietà manipolante quella che predica unità quando governa il sistema ed invece critica e distrugge quando governa chi la pensa diversamente? E quella che vede tutto il bianco da una parte e tutto il nero dall’altra, mostrando che il potere conta più della autentica ricerca del vero? E quella che condanna chi rischia del proprio per una onesta obiezione di coscienza (come lo psicologo che dice che il bimbo ha bisogno di un papà e di una mamma o il medico che non vuole abortire) ed invece esalta chi non rispetta la legge andando a favore del potere dominante?

Si parla di solidarietà, di vicinanza e si spoglia la gente di tutto a favore dei potenti. E la società va sempre più rapidamente verso il crollo.

È solidarietà sostenere e far consolidare partiti fortemente vacillanti per lo scontento del popolo invece di cogliere l’occasione per favorire un salto di qualità dal tecnicismo dei potenti verso l’autentica democrazia di cui sopra? …