Si parla talora di resistenze alla recezione del Concilio Vaticano II e certamente ogni anche valido rinnovamento può comportare un tale tipo di problematiche. Ma come Gesù afferma che il regno di Dio non è qua o là ma in mezzo a noi in alcuni casi possono emergere motivazioni valide in certe perplessità.

In https://gpcentofanti.altervista.org/semi-di-maria-per-questi-secoli/ osservo che Maria forse ha lasciato dei potenti semi nel corso di questi ultimi secoli, semi che lungo il processo storico possono maturare gradualmente armonizzando le loro diverse valenze.

Il Vaticano I dona grazie che assicurano alla Chiesa la guida di Gesù stesso nelle mille contrastanti domande che sorgono nella storia. Pensiamo al dogma dell’infallibilità papale. Una forte attenzione agli autentici riferimenti della fede.

Il Vaticano II orienta: all’accogliere i contributi alla comprensione di Gesù, Dio e uomo, che nello Spirito possono venire da ogni persona, da ogni cosa; alla comprensione del particolare, specifico, cammino, dei bisogni integrali, di ciascuno.

Possiamo così osservare che il Vaticano I da solo potrebbe orientare ad una identità chiusa all’umano. Reciprocamente il Vaticano II potrebbe finire per orientare ad un confondersi col mondo.

Nel mondo ma non del mondo dice Gesù nel vangelo di Giovanni. Il Vaticano II potrà venire più profondamente assorbito trovando nel tempo la sua giusta collocazione nel corso dell’intera storia della salvezza ed in particolare in questa polarità di istanze da considerare nella loro unità e nella loro adeguata distinzione: l’identità e lo scambio. l’Immacolata e l’Assunta.

Come osservato al link citato queste polarità orientano alla guarigione dalla piaga di un intero evo della storia anche credente: il razionalismo. E anche possono apparire come tracce profonde della guida di Maria che appare forse manifestarsi come stella di una nuova epoca nella vita della Chiesa e del mondo: quella del superamento dell’intellettualismo e della rinnovata scoperta della coscienza spirituale e psicofisica, del cuore, nella luce sempre più, per grazia, intuita e sperimentata scendere serena, a misura, come una colomba.