La coscienza di Gesu’

Le seguenti affermazioni sono in realtà domande. Gesu è Dio ma come uomo cresceva nella fiducia di esserlo: “Se tu sei Figlio di Dio…” (Mt 4, 3). E cresceva nella fiducia nel Padre. In età sapienza e grazia. Con l’aiuto dei sacramenti, pure da Lui stesso portati a pienezza: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento” (Mc 1, 11). Si veda https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2019/08/21/news/per-ciascun-cristiano-gesu-sembra-tracciare-con-la-sua-stessa-vita-un-cammino-in-lui-1.37366997 .

 

Lo Spirito “cammina giù” (Gv 1, 32) e rimane su di lui. Sembra che l’uomo Gesù percorra lo stesso cammino nel Figlio, nella Trinità, che in Cristo potrà tendenzialmente compiere ogni essere umano, trovando sempre più sé stesso. Dunque ritenere che si sapesse Dio può forse risultare un intellettualismo. Potrebbe riscontrarsi un rischio di disumanità. Anche le intuizioni, le rivelazioni, che può aver sperimentato le ha ricevute nella fede. 

 

Così la persona di Gesù è divina ma il suo io incarnato matura nel tempo. Si adempie ogni giustizia (Mt 3, 15). Egli scopre sé stesso anche con l’aiuto di tanti: per esempio col racconto di Maria, la testimonianza di Giovanni Battista, con le Scritture… Pure spogliato è un io che dice eternamente, liberamente, sì al Padre nello Spirito.