Don Giampaolo Centofanti, cappellano presso il Santuario della Madonna del Divino Amore, Roma.

 

 

In questi decenni la mia posizione è stata: comunione, obbedienza, dialogo, se consentito. In tale serenità vedevo negli orientamenti del momento tanta possibile santità, tanti doni e, in varia misura, alcuni possibili limiti.

 

Razionalismo. Poi spiritualismo. Poi pragmatismo. Sono i riduttivismi del razionalismo, forse non a caso succedutisi per rimediare al limite precedente in vario modo evidenziato dalla tendenza successiva.

 

La ragione astratta, lo spirito disincarnato, il resto pragmatico dell’umano, sono le tre frammentazioni e spesso giustapposizioni del razionalismo. Ognuna guarda all’altra con sospetto ma resta prigioniera di tali scissioni perché non ha altre culture di riferimento.

 

D’altro canto forse anche il disegno divino ha accompagnato tale cammino che può aver stimolato molti nelle gerarchie a mettersi in discussione, a dover necessariamente confrontarsi con orientamenti diversi che non si era pronti ad ascoltare. 

 

La gente invece può di volta in volta aver avvertito una certa astrattezza, un certo spirito elitario, un certo spegnimento identitario.

 

Insomma tutto può spingere ad un oltre nel quale le ricchezze di questi orientamenti siano accolte superandone i riduttivismi. Dalle frammentazioni, dalle giustapposizioni, del razionalismo alla via del cuore che matura gradualmente nella luce serena in un cammino ben al di là degli schemi verso e grazie ai riferimenti sostanzialmente immutabili della fede, quelli che aiutano a vedere ogni cosa in modo sempre rinnovato, imparando dalla e nella Chiesa e da ogni uomo.

 

Su questa scia mi sono trovato a vivere tantissime scoperte anche dottrinali (come la soluzione dei più grandi secolari problemi ecumenici) subito accettate da tutti nella Chiesa (non so se col mio contributo, anche se le mie pubblicazioni e verificabili comunicazioni precedono), forse proprio perché frutto di impostazioni che includono le ricchezze delle varie tendenze. Una strada feconda a tutto campo, con grande efficacia anche, ovunque, nella pastorale.

 

E dunque una via di pace, di incontro, non di contrasto, quella, si direbbe, di Maria: il mio cuore immacolato trionferà, la via del discernere del cuore non razionalistico, non spiritualistico, non pragmatistico ma divino e umano di Gesù

 

Si legga questo testo: http://gpcentofanti.altervista.org/frutti-ricerca-del-discernimento/